Cronotachigrafo analogico

Sui veicoli immatricolati in uno degli Stati UE prima dell’1.5.2006, l’attività dei conducenti tenuti al rispetto delle norme sociali in materia di guida e riposo è registrata attraverso dispositivi di controllo di tipo analogico. I dispositivi di tipo analogico non hanno una propria memoria ma registrano i dati scrivendoli su un foglio di registrazione che deve essere inserito all’interno dell’apparecchio. L’apparecchio funziona automaticamente sia quando il veicolo è fermo sia quando è in movimento: il conducente deve solo inserire il foglio di registrazione nell’apposito spazio ed eventualmente agire sul commutatore per selezionare il campo di registrazione in conformità all’attività che sta effettivamente compiendo in quel momento (riposo, guida ecc.).
In questo capitolo si vogliono illustare le principali caratteristiche e l’uso di questo strumento.

Caratteristiche del cronotachigrafo analogico

Il dispositivo cronotachigrafo detto anche più comunemente “analogico” consente di registrare in modo autonomo:

  • distanza percorsa (marcia avanti e marcia indietro, oppure, solo marcia avanti),
  • velocità,
  • tempo, ripartito per periodi di guida e periodi di riposo,
  • apertura e chiusura della custodia contenente il foglio di registrazione.

cronotachigrafo analogico

La normativa comunitaria del regolamento (CEE) n. 3821/85, consente l’utilizzazione ed il montaggio di un dispositivo che effettua registrazioni per più giorni in modo automatico e continuativo senza intervento dell’operatore a condizione che i raccordi dei vari fogli di registrazione collegati fra loro non presentino interruzioni o sovrapposizioni.
Le norme contenute al regolamento (CEE) n. 3821/85 consente la possibilità di utilizzo di un unico dispositivo per due conducenti che si alternano alla guida, a condizione che le registrazioni siano riportate in fogli separati (uno per ciascun autista) e che l’avanzamento dei vari fogli sia sincronizzato. In questi dispositivi la puntina scrivente è sempre una soltanto; perciò al momento del cambio di conducente è necessario aprire il coperchio ed invertire la posizione dei dischi (quello del conducente che guida è sempre posto sopra). Questa operazione sarà documentata sui fogli di registrazione da un segno di apertura e chiusura.

Nei dispositivi muniti di doppio pennino questa procedura non è necessaria; si consiglia, nel caso di non utilizzo del secondo pennino per lungo tempo di lasciare inserito un disco a protezione del pennino stesso.

cronotachigrafo analogico

I cronotachigrafi analogici possono essere a trasmissione:

Meccanica:

Nei dispositivi a trasmissione meccanica, ormai praticamente in disuso, il collegamento tra presa di forza e cronotachigrafo è realizzato mediante un cavo metallico di trasmissione libero di ruotare all’interno di una guaina. Questo cavo, attraverso una serie di ingranaggi, dalla presa di forza (che si trova sul cambio, all’uscita cioè dell’albero secondario che trasmette il moto alle ruote) trasmette il moto, in sincronia con quello del veicolo, all’apparecchio di controllo. Le puntine scriventi, poste nell’apparecchio cronotachigrafo, attraverso un complesso sistema di ingranaggi tarati, sono mosse direttamente dal moto trasmesso dal cavo.

Elettronica

Nei dispositivi a trasmissione elettronica non sono presenti cavi di trasmissione del moto dalla presa di forza al cronotachigrafo, ma è utilizzato un sistema di trasmissione di impulsi elettrici che consente il movimento delle puntine scriventi: il segnale diretto al cronotachigrafo è trasmesso, tramite un cavo elettrico, da un trasmettitore posto sulla presa di forza del cambio.

Il dispositivo si compone di tre parti caratteristiche:

1. apparecchio cronotachigrafo vero e proprio: 25 mg, 50 mg, 100 mg, 120 mg, 150 mg, 200 mg. dispositivo dotato di meccanismi in grado di decodificare il segnale proveniente dal trasmettitore e di trasformarlo in movimento delle puntine scriventi;

2. adattatore: apparecchio meccanico o elettronico che adegua detto segnale alle caratteristiche (“costante”) del dispositivo cronotachigrafo. Perché quest’ultimo funzioni correttamente è necessario che il valore del segnale emesso dal trasmettitore (coefficiente caratteristico del veicolo) coincida con la costante del dispositivo stesso. In caso contrario tra trasmettitore e dispositivo occorre inserire l’adattatore;

3. trasmettitore (o presa di forza): ha il compito di inviare il segnale rilevato all’uscita dell’albero motore (o più raramente alle ruote) all’adattatore (o direttamente al cronotachigrafo se sprovvisto di adattatore).

Il cronotachigrafo analogico lavora sempre in ora locale che il conducente è tenuto a verificare e regolare quotidianamente.

OMOLOGAZIONE

Al dispositivo omologato è assegnato un marchio di omologazione che deve essere riprodotto e riportato su ogni esemplare prodotto conformemente al modello originale omologato. La targhetta di omologazione, che deve essere presente su tutti i dispositivi omologati, deve avere le seguenti caratteristiche: indelebile, inamovibile e sempre ben leggibile, collocata sul dispositivo all’atto del montaggio e sostituita se sono apportate modifiche o adattamenti successivi e normalmente sigillata o comunque costruita in materiale tale e collocata in modo da non poter essere rimossa senza essere distrutta. Generalmente si trova nella parte interna dello strumento.

Omologazione

Targhetta di montaggio

Le caratteristiche del cronotachigrafo del veicolo su cui è montato sono:

  • costante dell’apparecchio di controllo. Numero che esprime il valore del segnale necessario per ottenere la registrazione della distanza percorsa di 1 km. In sostanza indica quanti giri o impulsi occorrono perché il dispositivo registri lo spostamento di 1 km sul foglio di registrazione;
  • circonferenza effettiva dei pneumatici montati sul veicolo, in pratica la distanza lineare che sviluppa una ruota durante un giro completo. È essenziale ai fini della taratura del dispositivo (11).

Questi valori devono essere sempre indicati sulla targhetta di montaggio:

  • targa del veicolo
  • data rilevamento dati
  • marchio officina

Al momento del montaggio del dispositivo analogico e in occasione di qualsiasi intervento tecnico che preveda una modifica dei dati essenziali, l’officina autorizzata che effettua l’operazione provvede ad apporvi una targhetta che riproduce i dati caratteristici del dispositivo stesso. La suddetta targhetta si trova all’interno dell’apparecchio in parti non facilmente accessibili.

Sigilli

Al montaggio e in occasione di qualsiasi intervento di riparazione, manutenzione o revisione, l’officina provvede ad apporre sul dispositivo di controllo uno o più sigilli che attestano la regolarità dell’intervento effettuato, permettendo l’individuazione dell’officina che vi ha provveduto e garantiscono che, dopo tale operazione, il dispositivo non è stato oggetto di ulteriori manipolazioni o interventi non autorizzati.

Il sigillo riproduce il marchio particolare di cui è dotata l’officina specializzata al momento del rilascio dell’autorizzazione. Per garantire l’assenza di manomissioni o alterazioni del dispositivo, devono essere sempre sigillate:

  • parti estreme del collegamento tra apparecchio e veicolo (presa di forza o trasmettitore di impulsi)
  • punto di attacco del cavo di trasmissione (nella parte posteriore dell’apparecchio); nei dispositivi elettronici è sigillata la spina a più poli posta nella parte posteriore del dispositivo
  • spina elettrica che fornisce alimentazione all’orologio posto all’interno del dispositivo;
  • adattatore e punto in cui è inserito nel circuito (se presente);
  • involucro esterno contenente i meccanismi che assicurano il funzionamento dell’apparecchio;
  • se trattasi di veicolo con più rapporti al ponte, il dispositivo di commutazione per ciascun rapporto.

Tolleranze

All’atto del montaggio a bordo di un veicolo e successivamente ad ogni verifica o controllo degli organi di polizia, apparecchio e installazione, nel suo complesso, devono essere conformi alle disposizioni relative agli errori massimi tollerati come da tabella seguente:

banco prova montaggio uso strada
velocità +/- 3km/h +/- 4km/h +/- 6km/h
tempi +/- 2min/giorno
+/- 10min/7 giorni
+/- 2min/giorno
+/- 10min/7 giorni
+/- 2min/giorno
+/- 7min/7 giorni
distanze +/- 1% +/- 2% +/- 4%

Fogli di registrazione

L’attività svolta dal conducente viene registrata nell’apparecchio attraverso fogli di registrazione (supporto cartaceo a disco) inseriti negli apparecchi e da questi scritti.

Il foglio di registrazione deve avere una omologazione CE (22) specifica per il tipo di cronotachigrafo in cui deve essere inserito.

Gli estremi di omologazione sono indicati, unitamente ai dati identificativi del fabbricante, sul retro del foglio. Il conducente ha l’obbligo di servirsi solo di fogli omologati CE. Il datore di lavoro è tenuto, in base alla normativa europea, a fornire ai propri conducenti un adeguato numero di fogli omologati per i dispositivi che devono usare.

Su ciascun foglio omologato devono essere impressi in modo indelebile i seguenti dati:

  • nome, indirizzo e marchio del fabbricante
  • marchio di omologazione del modello del foglio
  • marchio di omologazione del (o dei) modello (i) su cui può essere utilizzato
  • limite di velocità registrabile stampato in km/h. Sulla base di questi dati è possibile, visivamente e rapidamente, verificare se il foglio di registrazione può essere utilizzato sul dispositivo in cui è montato

Normalmente l’omologazione è riportata nel retro del foglio (vicino allo spazio destinato alle annotazioni manuali).

Fogli di registrazione

La facciata anteriore è utilizzata per registrazioni automatiche (velocità, tempi, attività e distanze), e indicazione manuale dei dati relativi a conducente, veicolo, luogo di partenza e di arrivo e chilometri percorsi. Su questa parte è possibile analizzare:

  • tracciato delle velocità: vi sono una serie di cerchi concentrici tratteggiati a ciascuno dei quali corrisponde la velocità in km/h che figura stampata accanto. Il pennino del cronotachigrafo si sposta dal basso verso l’alto e traccia una linea che consente di individuare la velocità tenuta dal veicolo momento per momento
  • tracciato dei tempi le 24 ore sono divise in 24 porzioni della corona esterna e riprodotte in quella interna concentrica; ogni intervallo di 1 ora è rappresentato da una serie di tacche e le più piccole indicano un intervallo di 5 min. mentre quelle più lunghe un intervallo di 15 min.
  • tracciato delle attività svolte: nei sistemi a commutazione manuale il conducente agisce sull’apposito selettore individuando di volta in volta il simbolo relativo all’attività che sta compiendo (guida, riposo, ecc.) e il cronotachigrafo attraverso lo spostamento della posizione di scrittura della punta segna l’attività su cerchi concentrici diversi. Confrontando questi dati con la scala dei tempi, consente di sapere il tempo che è stato dedicato ad una certa attività. Nei sistemi a commutazione automatica il tracciato è rappresentato da un’unica circonferenza di diverso spessore in relazione all’attività compiuta. Se il veicolo è in movimento, ad es., il dispositivo traccia automaticamente una linea di spessore più grosso. Lo spessore della linea indica anche il tipo di attività svolta: traccia sottile: riposo, traccia media: permanenza sul lavoro, traccia di grosso spessore: guida
  • tracciato delle distanze: è un’indicazione relativa solo al movimento del veicolo. In questo settore il pennino del cronotachigrafo indica: movimento = traccia a zig-zag dal basso verso l’alto; fermata = traccia continua. Ogni segmento completo indica un percorso di 5 km. Le distanze effettive percorse possono essere desunte e confrontate anche con i dati inseriti dal conducente al centro del disco (iscrizione effettuata al momento della partenza).

cronotachigrafo analogico facciate

La facciata posteriore è utilizzata per eventuali cambi di veicolo (di norma fino a 3) effettuati dal conducente durante la giornata lavorativa e registrazioni supplementari (es. numero di giri del motore, ecc.) quando il dispositivo ne è dotato come optional.

cronotachigrafo analogico facciata posteriore

Registrazioni supplementari

Il cronotachigrafo registra altre informazioni alcune obbligatorie altre come optional.
Registrazione di apertura e chiusura
Quando il coperchio dell’apparecchio viene aperto, la puntina traccia sul foglio di registrazione dei segni di riferimento che consentono di individuare il momento esatto in cui l’operazione è compiuta. In particolare, i tracciati delle distanze e delle velocità riportano:

  • se il coperchio viene aperto un breve segno radiale verso il basso inclinato da sinistra a destra
  • se il dispositivo viene richiuso, un breve segno radiale verso l’interno del disco inclinato nella direzione opposta.
eventuali aperture durante la giornata lavorativa da parte degli agenti deve essere comprovata tramite l’apposizione di un timbro o una dichiarazione firmata dall’organo accertatore!

Registrazione di avarie o disturbi

Nei dispositivi elettronici più recenti, l’apparecchio provvede a controllare continuamente tensione di alimentazione e corretto funzionamento del trasmettitore e in caso di avaria lascia una traccia particolare sul foglio di registrazione. Queste registrazioni sono molto importanti ai fini del controllo del rispetto della normativa comunitaria in materia perché consentono di individuare il momento preciso in cui si è verificato un malfunzionamento. Il conducente infatti, per adempiere agli obblighi imposti dalla normativa deve iniziare le registrazioni manuali dal momento in cui si verifica l’avaria.

Registrazione dei consumi di carburante

Alcuni dispositivi di più recente costruzione consentono la registrazione di un dato supplementare, utile soprattutto all’impresa, che è rappresentato dal consumo di carburante nel corso del viaggio. Questo dato supplementare viene rappresentato nel foglio di registrazione mediante linee radiali rivolte verso il centro del disco poste immediatamente sotto il tracciato delle velocità. Si tratta di un optional.

Registrazione dei giri del motore

Alcuni dispositivi possono essere dotati, a richiesta, di una punta supplementare che consente la registrazione dei giri del motore. Tale dato, quando è presente, oltre a consentire il controllo del modo di guida dell’operatore, in caso d’incidente è essenziale alla ricostruzione della dinamica del sinistro perché consente di verificare, con approssimazioni minime, la condotta di guida prima e durante la fase d’urto. Il dato, inoltre, in funzione dei rapporti del cambio e del ponte del veicolo, consente di risalire alla marcia che presumibilmente era innestata con possibilità di riscontro pratico ed immediato dell’attendibilità della registrazione relativa alla velocità. Nei cronotachigrafi dotati di tale dispositivo speciale supplementare, la registrazione dei giri è riportata nella faccia posteriore del disco attraverso un tracciato radiale simile a quello delle velocità.

Uso del cronotachigrafo

I cronotachigrafi analogici memorizzano le informazioni relative alla guida, alla velocità e alle distanze percorse da parte di un conducente, relative ad un suo unico periodo di guida giornaliero, inteso come periodo di 24h di attività. Per giorno di guida si intende la giornata lavorativa del conducente e cioè il periodo preceduto e seguito da un riposo giornaliero.

Il foglio di registrazione, perciò, deve essere inserito all’inizio del viaggio (cioè quando il conducente prende in consegna il veicolo) e deve essere sostituito dopo 24 ore (es.: inserito alle ore 22,00 deve essere sostituito alle ore 22,00 del giorno successivo).

Esso deve essere posto in funzione dal momento in cui il conducente prende in consegna il veicolo fino a:

  • quando il conducente termina il suo periodo di guida giornaliero a meno che non disponga del riposo sul mezzo se munito di cuccetta;
  • quando alla guida del veicolo cambia il conducente, essendo il foglio strettamente personale;
  • quando il conducente riconsegna il veicolo;
  • quando si cambia veicolo
  • dopo 24 ore dal suo inserimento.

Uso del cronotachigrafo in modalità conducente

Prima di inserire il foglio di registrazione il conducente deve accertarsi che l’orologio del dispositivo sia sincronizzato con l’ora legale del paese in cui il veicolo circola.

Il conducente prima di iniziare il viaggio deve compilare la parte centrale del disco diagrammale con tutti i dati richiesti:

  • nome e cognome del conducente,
  • luogo di partenza,
  • data di partenza,
  • targa del veicolo
  • chilometraggio del veicolo alla partenza.

I conducenti devono azionare i dispositivi di commutazione che consentono di registrare separatamente e distintamente i periodi di tempo diversi dalla guida. Il dispositivo di controllo, infatti, si posiziona in modo automatico nella modalità “guida” ogni volta che viene messo in movimento mentre, quando si ferma, torna a registrare nella modalità imposta dal conducente (riposo, permanenza sul lavoro, altre mansioni, ecc).

Alla fine dell’utilizzazione del foglio il conducente deve inserire i seguenti dati:

  • data di arrivo,
  • luogo di arrivo,
  • chilometraggio del veicolo all’arrivo,
  • km effettivamente percorsi, ottenuti per differenza col chilometraggio di partenza. Il chilometraggio iniziale e finale devono essere desunti dalla lettura del contachilometri

Annotazioni manuali sul foglio di registrazione

Annotazione in caso di cambio del veicolo

Se durante il viaggio il conducente cambia veicolo deve comunque continuare ad usare lo stesso foglio di registrazione annotandovi la targa del nuovo veicolo ed i chilometraggi dei due veicoli. Le indicazioni relative al cambio di veicolo sono stampate sul retro del foglio dove è possibile registrare fino ad un massimo di tre cambi. La parte anteriore del foglio deve comunque essere completata prima di effettuare il cambio; il conducente deve, quindi, provvedere ad inserirvi il chilometraggio finale e parziale relativo al primo veicolo (utilizzato fino al momento del cambio).

Annotazione in caso di avaria del dispositivo

Se durante il viaggio il cronotachigrafo si rompe o resta fermo per qualsiasi causa, il dispositivo deve essere riparato nel più breve tempo possibile. Per individuare momento e luogo per la riparazione occorre però distinguere due ipotesi: se il veicolo effettua un viaggio con durata inferiore a sette giorni, la riparazione può essere eseguita quando il veicolo è rientrato nel luogo in cui abitualmente staziona, viceversa, se il viaggio si protrae per più di sette giorni, il dispositivo deve essere riparato durante il viaggio. In ogni caso, per tutto il periodo di inefficienza del dispositivo, il conducente deve riportare manualmente tutti i dati relativi ai periodi di guida e di riposo utilizzando gli appositi spazi, con le caselle relative a orari e attività nella facciata posteriore del disco stesso (o di un altro foglio appositamente compilato).

Altre annotazioni manuali

Il conducente deve provvedere ad annotare manualmente sulla facciata posteriore del foglio di registrazione, sotto il simbolo “altre mansioni” o “tempi di disponibilità” anche le informazioni relative ai seguenti periodi di tempo trascorso in attività diverse dalla guida:

  • permanenza in attesa delle operazioni di carico o di scarico;
  • pulizia del mezzo o manutenzione tecnica ordinaria;
  • guida di altri veicoli usati che esulano dal campo di applicazione della normativa comunitaria
  • tempo trascorso per la verifica e l’assistenza per la corretta sistemazione del carico;
  • ogni altra operazione volta a garantire la sicurezza del veicolo, del carico e dei passeggeri
    tempo impiegato per obblighi legali o amministrativi legati al trasporto specifico in corso, incluse le formalità amministrative di polizia, dogana, immigrazione ecc.;
  • tempo impiegato per recarsi (con il proprio veicolo privato o mezzo pubblico di trasporto) sul luogo ove prendere in consegna un veicolo ovvero per ritornarvi se il veicolo non si trova nel luogo di residenza del conducente né presso la sede di attività del suo datore di lavoro salvo il caso in cui il conducente si trovi su una nave traghetto o un convoglio ferroviario e disponga di una branda o di una cuccetta;
  • periodi diversi da riposi intermedi e periodi di riposo, durante i quali il conducente è disponibile in azienda;
  • periodi di attesa alle frontiere e quelli dovuti a divieti di circolazione;
  • quando sono presenti due conducenti, il tempo trascorso a fianco del conducente o in una cuccetta durante la marcia del veicolo

Possesso dei dischi

Va posta ogni cura per evitare l’insudiciamento o il deterioramento del disco: in caso di deterioramento, il disco deteriorato va sostituito e allegato al foglio di riserva utilizzato in sostituzione.

Per quanto riguarda invece l’obbligo di conservare i fogli di registrazione nel tempo, il conducente deve avere con sé:

  • i fogli della giornata in corso,
  • quelli degli ultimi 28 giorni precedenti
  • in caso di guida promiscua di veicoli con tachigrafo digitale il conducente dovrà avere con se anche la carta tachigrafica e gli scontrini prodotto dal tachigrafo negli ultimo 28 giorni.

L’obbligo di conservazione è personale, si riferisce cioè al conducente e non al veicolo condotto; perciò, il conducente che ha guidato, durante la stessa settimana, più veicoli, deve portare con sé i fogli di tutti viaggi precedenti per poterli esibire, se richiesti, agli agenti di controllo.

I dischi del cronotachigrafo analogico devono essere conservati presso la sede dell’impresa di autotrasporto per un anno, la quale su richiesta ne rilascia copia al conducente.